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il Resto del Carlino

Shoah, Liliana Segre tra i giovani

Stefano Lolli

«IL DEBITO di tramandare la memoria di coloro che non sono tornati fa sì che io, finché avrò fiato, parlerò ai giovani, che stanno a sentire più degli adulti, di quello che è successo per la colpa di essere nati ebrei». L’intenso programma del Giorno della Memoria si apre, la prossima settimana, con un evento di assoluto spessore: venerdì alle 10.30, al Teatro Nuovo, Liliana Segre, sopravvissuta ad Auschwitz e nominata un anno fa senatore a vita, incontrerà gli studenti ferraresi. Voce autorevole e libera, la Segre si dice, da sempre, impegnata in una missione, quella di raccontare ai più giovani quello che è realmente accaduto nella tempesta della Shoah. «Coltivare la memoria è ancora oggi un vaccino prezioso contro l’indifferenza – le sue parole – e ci aiuta, in un mondo così pieno di ingiustizie e di sofferenze, a ricordare che ciascuno di noi ha una coscienza e la può usare». L’incontro, aperto anche al pubblico e organizzato dal Meis – che vuole caratterizzarsi, con ciò, come fondazione culturale capace di dialogare con il presente – con il supporto dell’Istituto di Storia Contemporanea, si aprirà con il saluto del prefetto Michele Campanaro, del sindaco Tiziano Tagliani e del presidente del Museo Dario Disegni, e di Giuseppe Desco, dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale. Introdurranno l’intervento della Segre il direttore del Meis Simonetta Della Seta e la presidente di Isco Anna Quarzi. 

UN PRELUDIO importante alla ricorrenza vera e propria del Giorno della Memoria (21 gennaio), che vedrà molti appuntamenti. Il Meishop di via Piangipane ne rappresenterà il fulcro, con ben quattro appuntamenti in due giorni: il 21 si inizierà con la presentazione del libro di Simon Levin Sullam «1938. Storia, racconto, memoria»: tredici racconti ispirati da documenti ed eventi reali, legati alla persecuzione dei diritti da parte della persecuzione fascista. Appuntamento successivo con un incontro dedicato a Etty Hillesum, la scrittrice olandese deportata e uccisa ad Auschwitz nel 1943, a soli 29. Del suo Diario e delle straordinaria Lettere, parleranno Alessandro Barban e Antonio Caro Dall’Acqua. Il 22 gennaio, sempre al Meis, si terrà dapprima l’incontro con Daniel Vogelmann, fondatore della casa editrice La Giuntina, che presenterà Piccola autobiografia di mio padre, dedicata alla figura del padre Shulim. Al pomeriggio, invece, incontro con Fabio Isman, autore del saggio «1938. L’Italia razzista».


GLI EVENTI

Film in carcere e concerto corale

NEL PROGRAMMA del Giorno della Memoria spiccano almeno altri due eventi; nella serata del 21 gennaio, al Teatro Comunale, la corale Vittorio Veneziani si

esibirà in un repertorio di musiche dello storico direttore, e Gaetano Donizetti. Piero Stefani ha curato un testo ‘Dal Teatro alla Scala alla canonica di Roveredo’, sulla figura di Veneziani, chiamato nel teatro milanese da Arturo Toscanini nel 1921. In carcere, invece, sarà proiettato il 23 gennaio il ‘docufilm’ di Ruggero Gabbai «La razzia», sul rastrellamento degli ebrei romani. 

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