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La sacralità dell'arte

di Aristide Malnati -CHI

Il mondo della Bibbia, nell’arte e nella letteratura, è presenza significativa nella cultura europea da sempre e in particolare nel Rinascimento, soprattutto in Italia, quando le comunità ebraiche rivestirono ruoli di primo piano in ogni settore. Ai risultati del dialogo fecondo tra ebrei e mondo cristiano è dedicata la prima grande mostra di questo genere, Il Rinascimento parla ebraico, a Ferrara, che ben evidenzia il ruolo centrale di una comunità molto attiva nella formazione della coscienza civile del nostro Paese. In esposizione oltre 70 opere con diverse chicche: tele come La sacra famiglia e famiglia del Battista di Andrea Mantegna, la Nascita della Vergine di Vittorie Carpaccio e La Disputa di Gesù con i dottori del tempio di Ludovico Mazzolino, Il profeta Elia e il profeta Eliseo del Sassetta, dove spuntano a sorpresa significative scritte in ebraico. Manoscritti miniati ebraici, di foggia e ricchezza rinascimentale, come La guida dei perplessi per la corretta comprensione della Torah, scritta dal rabbino Mosè Maimonide; l’Arca Santa lignea più antica d’Italia, per la prima volta prestata da Parigi, o il Rotolo della Torah di Biella, un’antichissima pergamena della Bibbia ebraica.

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