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Avvenire

La Giornata della cultura guarda ai sogni

di Danilo Poggi

Una lunga scala, altissima, che arriva fino al cielo, sulla quale gli angeli salgono e scendono. 11 sogno di Giacobbe, una delle immagini più enigmatiche e suggestive del libro della Genesi, rappresenta il tema della ventesima Giornata della cultura ebraica, intitolata "I sogni, una scala verso il cielo". 

Sogni, intesi come sostanza onirica ma anche come speranza e costruzione del domani: «I sogni - spiega Noemi Di Segni, presidente Unione comunità ebraiche italiane - sono una presenza costante nella storia e nei testi sacri ebraici, a partire dalla Torah, per continuare con il Talmud, con la tradizione mistica e fino ad arrivare a Sigmund Freud, il padre della psicoanalisi, che sull'interpretazione dei sogni fondò le sue innovative terapie per le nevrosi. Ma i sogni sono anche intesi come speranze per il futuro». 
La manifestazione italiana si inserisce nella più ampia Giornata europea della cultura ebraica, coordinata dall'Aepj (European association for the preservation and promotion of Jewish culture and heritage), cui partecipano 34 Paesi per approfondire storia, cultura e tradizioni dell'ebraismo, tra visite guidate a sinagoghe, musei e quartieri ebraici, concerti, incontri d'autore, spettacoli teatrali, degustazioni kasher e anche iniziative per i più piccoli. All'edizione italiana, promossa a livello nazionale dall'Unione delle comunità ebraiche italiane, parteciperanno ottantotto località, distribuite in quindici regioni, da nord, a sud, alle isole. Per il 2019, la città capofila, nella quale si inaugurerà ufficialmente la manifestazione, sarà Parma, dove risiede una comunità ebraica le cui origini risalgono al XIV secolo. L'apertura ufficiale sarà domenica alle ore 10.00 alla Biblioteca Palatina, dove verranno esposti al pubblico i pezzi più importanti di una delle più importanti collezioni a livello mondiale di antichi manoscritti e libri a stampa ebraici, il fondo De Rossi, tra Bibbie miniate, testi e commentari rabbinici, trattati di filosofia e di medicina. Nelle iniziative parmensi sarà coinvolta anche la vicina Soragna, dove è presente il Museo ebraico "Fausto Levi", un piccolo, suggestivo gioiello tra gli itinerari ebraici di questa parte d'Italia, fino ad arrivare alla conclusione, alla sera, al Teatro Farnese, con il recital L'albero dei sogni, con musiche originali composte da Riccardo Joshua Moretti. 
Ma sono centinaia le iniziative in tutta Italia. Un ampio programma, ad esempio, è previsto nella Capitale, nell'antico quartiere ebraico (Portico d'Ottavia), con visite guidate alle sinagoghe e al museo ebraico, degustazioni di vini kasher e l'esplorazione degli scavi di Ostia Antica, alla scoperta della sinagoga di epoca romana, mentre a Milano, oltre alle conferenze e alle visite guidate, ci sarà una conferenza-spettacolo di Gioele Dix dal titolo Sogno di una notte di mezza estate. Anche a Bologna, visite guidate alle sinagoghe, al museo ebraico e alla mostra"La casa della vita", sul recente ritrovamento archeologico di un antico cimitero ebraico in città, mentre a Ferrara, al Meis, il concerto Shemà dalle poesie di Primo Levi. Visite guidate anche a Venezia, aTorino (con la passeggiata "dal ghetto alla Mole Antonelliana") e a Casale Monferrato, dove è prevista anche l'esposizione straordinaria dell'opera originale di Marc Chagall Re David suona la cetra. «L'edizione italiana - conclude Di Segni - è diventata negli anni una delle più importanti in Europa, con decine di migliaia di visitatori ogni anno e un modello organizzativo perfettamente rodato, che può contare sulla virtuosa collaborazione tra Comunità ebraiche, enti locali, pro loco e associazioni attive sul territorio. Questo successo è soprattutto è il frutto di oltre due millenni di storia ebraica nel nostro Paese». 

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