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Un anno per la cultura

A nome della Comunità ebraica di Torino, ma anche del MEIS e della Fondazione Beni Culturali Ebraici, desidero far giungere a tutti i più calorosi auguri di Shanah Tovah uMetukah.

L’anno 5779, che accogliamo con gioia e colmi di speranze, si apre purtroppo in un quadro denso di gravi preoccupazioni per la virulenta rinascita in Europa e in Italia di fenomeni di intolleranza, di razzismo, di xenofobia, di antisemitismo e di autentico odio nei confronti di Israele, ai quali mai dalla fine della II Guerra Mondiale avevamo assistito in questa dimensione.

Occorre allora un impegno civile consapevole e forte da parte degli ebrei italiani per porre un argine a questa deriva e per porre le basi di un futuro più sereno, nel quale i valori di giustizia, di libertà e di solidarietà ritrovino il loro irrinunciabile posto al centro della vita delle nostre società.
Cultura e formazione, soprattutto dei giovani, dovranno svolgere un ruolo essenziale in questa direzione.

Il lavoro prezioso e incessante svolto dalle Comunità per lo sviluppo della vita ebraica, la diffusione della conoscenza della storia degli Ebrei in Italia, cui si dedica con grande impegno e professionalità il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara, la conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale ebraico in tutte le Regioni del Paese, promosse con molteplici iniziative dalla Fondazione per i Beni Culturali Ebraici in Italia, rappresentano un baluardo importantissimo per contrastare i pericoli che ci circondano e per lavorare tutti insieme, abbandonando contrapposizioni oggi più che mai irresponsabili, per creare le premesse di un anno davvero colmo di benedizioni, che in questi giorni sacri invochiamo da Kadosh Baruch Hu.

Dario Disegni, presidente Comunità ebraica di Torino

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