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CAPIRE L'EBRAISMO

CAPIRE L'EBRAISMO

L'ebraismo è la civiltà millenaria che prende le mosse da Abramo, capostipite delle tre grandi religioni monoteistiche. 

Il suo baricentro è la Torah, composta dai cinque libri trasmessi, secondo la tradizione ebraica, da Dio al popolo di Israele tramite il profeta Mosè. Questo testo è conosciuto come la Bibbia ebraica, o Pentateuco, definito dal mondo cristiano Antico Testamento. 

La Torah è, per gli ebrei, non solo un libro di riferimento da studiare e commentare per tutta la vita, ma anche un codice di leggi da rispettare e un cosmo entro cui situare l'esistenza. 

Alla Torah si aggiungono, come testi di riferimento, quelli che narrano la vita dei Profeti e dei Re di Israele, nonché alcuni Scritti Agiografi. Il complesso di queste scritture si chiama Tanach, acronimo di Torah, Neviim (ossia Profeti) e Chetuvim (ovvero Scritti). 

Oltre alla Legge scritta (Torah), gli ebrei hanno tramandato la legge orale (Mishnah), a sua volta trascritta in sei trattati e commentata nei secoli (dal I e II secolo dell’era volgare), fino a costituire un altro fondamentale testo della cultura ebraica che è il Talmud: un ricco compendio di domande, risposte e commenti di rabbini e maestri, raccolti nei secoli, con cui gli ebrei si confrontano anche oggi per interpretare e dare risposte ad ogni problematica della vita.

Da sempre numericamente esigui, gli ebrei hanno vissuto per circa duemila anni – dal 586 a.e.v., con la distruzione del Tempio di Gerusalemme da parte dei Babilonesi, e dopo il 70 e.v., con la sua distruzione da parte dei Romani – dispersi tra culture, lingue e regimi diversi: è il fenomeno storico chiamato “diaspora” (in greco, dispersione), che identifica per lunghi secoli la storia ebraica. Solo con la nascita dello Stato di Israele, nel 1948, gli ebrei hanno ricostituito un fulcro anche territoriale della propria cultura.

Gli ebrei sono il popolo che ha diffuso l’idea del monoteismo e i valori fondanti della nostra civiltà, basata sui dieci comandamenti consegnati da Dio al popolo di Israele tramite Mosè, sul Monte Sinai (come racconta la Torah), e rivolti all’intera umanità. I dieci comandamenti rappresentano la Legge, che nell’ebraismo è centrale e guida la vita individuale e collettiva negli eventi grandi e in quelli quotidiani. L'ebraismo si configura, pertanto, come una successione di generazioni in cui ogni passo è un piccolo, ma imprescindibile anello capace di garantire la continuità, come traspare, ad esempio, nel Talmud.

Altrettanto centrale, per gli ebrei, è l'idea della responsabilità individuale: nel rispetto della legge, ma anche nel concetto di una compassione reciproca che è principio sociale. Ogni individuo è coinvolto nel destino altrui e in qualche modo lo determina. Altrettanto, gli ebrei si sentono coinvolti nel destino di tutte le settanta nazioni della terra.

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