In occasione dell’inaugurazione, nella palazzina sarà inaugurata una mostra dal titolo MEIS versione Beth[a]. All’inizio di un percorso lungo 22 secoli, articolata in tre parti, progettata e curata da Raffaella M. Mortara, consigliere d’amministrazione della Fondazione MEIS: le tre parti della mostra – Versione Beth; E’ arrivato l’ambasciatore; Italia di Luci –, dislocate sulle tre sale della palazzina, rappresentano un excursus lungo 22 secoli che testimonia la presenza degli Ebrei in Italia e che prende avvio dal significato e dall’importanza della lettera Beth all’interno dell’alfabeto e più in generale della cultura ebraica.
La mostra sarà visitabile gratuitamente sino al 5 febbraio con i seguenti orari: martedì, mercoledì, giovedì e domenica dalle ore 10.00 alle ore 18.00; venerdì dalle ore 10.00 alle ore 16.30. Sabato e lunedì chiuso.
Versione Beth, con l’esposizione di codici miniati, volumi a stampa e documenti di svariate epoche, ripercorre la storia degli ebrei in Italia, dal XIV secolo ai giorni nostri. Verranno messe in evidenza le tante forme con cui la lettera beth è stata scritta a mano, miniata o stampata. Beth vuole, ovviamente, essere un richiamo a Bereshit – la parola con la quale ha inizio la Genesi in ebraico –, il più significativo riferimento a un inizio che il MEIS possa augurarsi; d'altra parte, la beth della Palazzina allude alla versione di prova, la versione betha, che questo spazio rappresenta per il MEIS, con l'auspicio che quanto prima, dalle sperimentazioni di questa nostra "versione beth", nasca il museo vero e proprio. E’ arrivato l’ambasciatore gioca su piani differenti: l’esposizione da una parte, attraverso la riproduzione in gigantografia del trattato fra la prima ambasceria di Jehuda ha-Maccabi (Giuda Maccabeo) ed il Senato di Roma, testimonierà quanto lontani nel tempo siano stati i primi contatti tra "ebrei" e "Italia" (161-162 a.e.c.), mentre dall'altra, ripercorrendo le vicende di Jehuda ha-Maccabi, ci ricorderà del grande evento di Hanukkah.
In Italia di luci ci sarà la ricostruzione virtuale della nostra penisola e si illumineranno via via le città, i borghi e i villaggi in cui gli ebrei hanno vissuto nel corso di ventidue secoli. Inoltre saranno esposte le Hannukkiot prestate dalle comunità per la mostra e quelle realizzate dagli alunni e dalle alunne delle varie “scuole”.
Ufficio Stampa:
MiBAC - Direzione Regionale
per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia Romagna
tel. 051.4298243 – 4298244
dr-ero.ufficiostampa@beniculturali.it
raffaele.gaudioso@beniculturali.it
sara.piagno@beniculturali.it