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INAUGURA A FERRARA
LA PALAZZINA IN VIA PIANGIPANE
COMUNICATO STAMPA


Martedì 20 dicembre, alle ore 16.30, a Ferrara inaugura la prima porzione del futuro MEIS, il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah: saranno infatti aperte al pubblico le tre sale della Palazzina di via Piangipane, nell’area dell’ex carcere in cui sorgerà il Museo.
L’inaugurazione avverrà in occasione della festività ebraica di Hanukkah, la ‘Festa delle Luci’, celebrata nel periodo più buio dell’anno – festa che cade nelle vicinanze della festività cristiana del Natale e che partecipa della generale atmosfera di felicità.

Con l’apertura della Palazzina, ristrutturata dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia-Romagna e dal Comune di Ferrara, ha ufficialmente inizio la grande avventura del Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah: è questo infatti il momento fondativo, il primo atto ufficiale di quello che sarà il MEIS.
L’inaugurazione della Palazzina segna il raggiungimento di alcuni obiettivi fondamentali: la tempistica, l’efficienza dell’apparato amministrativo e la capacità di portare avanti con coerenza un progetto non solo architettonico ma anche culturale. Inoltre, al recupero della struttura preesistente si abbina un allestimento interno tecnologicamente avanzato, polifunzionale, in grado di soddisfare le esigenze di un modernissimo luogo di cultura.

Il Meis, di cui la progettazione, la programmazione culturale e la gestione sono affidate alla Fondazione Meis – costituita dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dal Comune di Ferrara, dalla Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea – CDEC e dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI) –, avrà il compito dunque di raccontare la storia e la cultura dell’ebraismo italiano con mostre, convegni e dibattiti sui temi dell’incontro tra culture e religioni diverse e della pace e della fratellanza tra i popoli.
In occasione dell’inaugurazione, la palazzina ospita sino al 5 febbraio una piccola mostra dal titolo MEIS versione Beth[a]. All’inizio di un percorso lungo 22 secoli, articolata in tre parti, intitolate Versione Beth, E’ arrivato l’ambasciatore e Italia di Luci, organizzata e curata da Raffaella M. Mortara, consigliere d’Amministrazione della Fondazione MEIS.
La mostra è un excursus attraverso 22 secoli di storia che testimonia la presenza degli Ebrei in Italia e che prende spunto dal significato e dall’importanza della lettera Beth all’interno dell’alfabeto e più in generale della cultura ebraica.

Versione Beth, con l’esposizione di codici miniati, volumi a stampa e documenti di svariate epoche, ripercorre la storia degli ebrei in Italia, dal XIV secolo ai giorni nostri. Verranno messe in evidenza le tante forme con cui la lettera beth è stata scritta a mano, miniata o stampata. E’ arrivato l’ambasciatore gioca su piani differenti: l’esposizione da una parte, attraverso la riproduzione in gigantografia del trattato fra la prima ambasceria di Jehuda ha-Maccabi (Giuda Maccabeo) ed il Senato di Roma, testimonierà quanto lontani nel tempo siano stati i primi contatti tra "ebrei" e "Italia" (161-162 a.e.c.), mentre dall'altra, ripercorrendo le vicende di Jehuda ha-Maccabi, ci ricorderà del grande evento di Hanukkah. In Italia di luci ci sarà la ricostruzione virtuale della nostra penisola e si illumineranno le città, i borghi e i villaggi in cui gli ebrei hanno vissuto nel corso di ventidue secoli. Inoltre saranno esposte le Hannukkiot prestate dalle comunità per la mostra e quelle realizzate dagli alunni e dalle alunne delle varie “scuole”.

Ufficio Stampa: MiBAC - Direzione Regionale per i Beni Culturali
e Paesaggistici dell’Emilia Romagna
tel. 051.4298243 – 4298244
dr-ero.ufficiostampa@beniculturali.it


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