2011, le mostre


Palazzo Municipale – Salone d’Onore

> UNA STORIA DI CARATTERE. 150 ANNI DI STAMPA EBRAICA IN ITALIA

A cura della Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea (Milano). In occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, la Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea CDEC di Milano presenta una mostra dedicata alla stampa periodica ebraica pubblicata in Italia dal Risorgimento ai giorni nostri. L’esposizione propone una storia d’Italia vista e raccontata attraverso l’occhio non convenzionale dei giornali ebraici. La scelta ragionata degli articoli mette in evidenza la prospettiva e la percezione ebraica dei momenti più significativi della storia del nostro paese. Insieme agli articoli sono esposte  le più preziose e rilevanti riviste dell’ ‘800  e del ‘900. La mostra, la prima di questo genere realizzata in Italia, è curata da Laura BrazzoLiliana Picciotto e Michele Sarfatti.


 

Chiostro di San Paolo

> EBREI & RISORGIMENTO

A cura di Silvia Villani (Ferrara). La mostra si propone come contributo alle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia presentando in forma schematica gli snodi epocali che hanno segnato il percorso di emancipazione e integrazione sociale degli ebrei nel nuovo stato unitario. Imprescindibile appare il connubio tra ebrei e Risorgimento perché l’emancipazione va di pari passo con la formazione di una coscienza nazionale, favorendo un senso di unità nella popolazione che però non cancella l’identità ebraica. La partecipazione attiva degli ebrei alle campagne risorgimentali e la loro successiva integrazione nel tessuto sociale del nuovo stato è testimonianza della volontà di contribuire incisivamente alla trasformazione in chiave democratica dell’Italia per consolidare definitivamente i diritti acquisiti.

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Museo Civico di Storia Naturale

> EBREI ERRANTI ALLA SCOPERTA DI NUOVI MONDI. LE ESPLORAZIONI DI ELIA ROSSI, ANGELO CASTELBOLOGNESI ED ENEA CAVALIERI

Dall’ 8 al 22 maggio
dal martedì alla domenica, 
dalle ore 9 alle ore 18

A cura di Silvia Villani (Ferrara) e in collaborazione con il Museo Civico di Storia Naturale, i Musei Civici di Arte Antica e la Biblioteca Comunale Ariostea (Ferrara). Con questa mostra documentaria ci si propone di approfondire la figura di tre esploratori israeliti ferraresi ottocenteschi che a varie riprese nell’arco del XIX secolo donarono alla città di Ferrara oggetti naturalistici, antichità egizie, collezioni etnografiche, volumi e codici antichi come gesto di riconoscenza verso la città natale e con l’orgoglio civico di accrescere il patrimonio pubblico con la propria munificenza. Al di là della preziosità degli oggetti inviati, è importante evidenziare il valore simbolico del dono alla città per rinsaldare quel senso di appartenenza civica e fratellanza universale che doveva legare idealmente tutti i cittadini una volta conquistate le libertà democratiche. Pur assecondando le proprie curiosità e spinte centrifughe verso nuovi mondi, i tre israeliti non dimenticano il radicamento alla loro città che vogliono contribuire ad elevare culturalmente per colmare quel divario che anni bui di oppressione politica avevano determinato.


Palazzo dei Diamanti

>  MEIS: ARCHITETTURE PER UN MUSEO

Dall’ 8 maggio al 12 giugno
dal martedì alla domenica, dalle ore 10 alle ore 18
lunedì 9 maggio e giovedì 2 giugno aperto

A cura di Carla Di Francesco (Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia – Romagna). Nell’aprile 2010 la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia Romagna d’intesa con il Comune di Ferrara e la Fondazione MEIS ha bandito il Concorso Internazionale volto all’individuazione del miglior progetto per il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah. La giuria del concorso ha concluso i suoi lavori nel gennaio 2011, visionando ben cinquantadue proposte fatte pervenire da gruppi di progettisti di tutto il mondo. Il tema del concorso era di per sé delicato per la richiesta dell’Ente banditore di trasformare l’ex complesso delle carceri di via Piangipane in un luogo aperto alla città, reinserendo nella nuova configurazione architettonica almeno una porzione significativa dell’edificio preesistente. Il compito dei concorrenti, dunque, era quello di pensare una struttura in grado di trasformarsi in museo e centro di produzione culturale dedicato alla storia ed all’attualità dell’Ebraismo in Italia, nell’ambito di un dialogo tra antico e nuovo che si è rivelato il vero punto focale delle proposte. Ne scaturisce un variegato e significativo panorama di soluzioni progettuali, a testimonianza dell’interesse suscitato dal tema. Palazzo dei Diamanti ospiterà dall’8 maggio i cinquantadue progetti esaminati, permettendo nel contempo di comprendere il contesto urbano di riferimento e di approfondire le peculiarità dell’architettura scelta per il futuro Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah.

Il progetto vincitore qui.

 

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