Il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah, organizza un incontro dedicato a un recentissimo libro di Paola Gnani, valente germanista ferrarese, dedicato a ripercorrere, con perizia e partecipazione, il travagliato rapporto tra il grande poeta ebreo Paul Celan e il filosofo Theodor W. Adorno. Quest’ultimo, esponente della Scuola di Francoforte, aveva scritto una frase diventata celebre: dopo Auschwitz è impossibile fare poesia. Divenuta, al di là delle intenzioni originarie, facile formula per esprimere a buon prezzo l’orrore, la frase è assunta dal Celan come una provocazione. Il sofferto impegno del poeta porterà il filosofo a rivedere le sue posizioni. Accanto a questi due principali protagonisti, il libro colloca altre figure intellettuali di primo piano a iniziare da quella di Martin Heidegger.
giovedì 18 gennaio ore 17 Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea, via Scienze 17
Paola Gnani, Scrivere poesie dopo Auschwitz. Paul Celan e Theodor W. Adorno, Giuntina, Firenze 2010,
interviene Massimo Giuliani, (Università di Trento e Comitato Scientifico MEIS)
letture di Emanuela Marcante.
Sarà presente l’autrice